Come usare l’approccio Solution Focus per imparare da se stessi: un esempio pratico!
Ieri si è tenuto il 2° meeting di SFiO Italian Chapter a Milano. L’evento ha registrato un incredibile “sold out” e all’apertura devo ammettere che l’emozione si è fatta sentire forte! Vedere tante persone, professionisti altamente competenti e preparati nelle rispettive aree, riuniti per discutere ed approfondire un tema sicuramente già noto come il feedback seppure sotto il “cappello” del Solution Focus, ci ha dato la misura di quanta curiosità esista verso questo approccio.
Ed è proprio attraverso la lente del Solution Focus che, insieme a Marco Matera e Chris Bekker, ci stiamo accingendo a “rivedere” il meeting di ieri, con l’obiettivo di individuare le linee guida che ci aiuteranno nel ripensare il prossimo meeting. Ovviamente la revisione avverrà utilizzando i tools tipici del SF e mi sono quindi chiesto se questo esercizio non potesse anche tornare utile a chi legge il mio blog; quindi eccolo qui!
L’obiettivo che ci poniamo utilizzando il modello che vi riporto è quindi quello di riesaminare quanto accaduto per poter comprendere cosa modificare per migliorare la formula ed i risultati.
Di seguito riporto in esempio della sequenza di domande che ci porremo per eseguire questa “retrospettiva”; dopo ogni domanda, o set di domande, trovate tra parentesi il rinvio alla specifica fase del processo tipico del SF di cui vi ho parlato nell’articolo sull’approccio in breve :
- cosa vogliamo ottenere da questo nostra conversazione rispetto al meeting di ieri? come ci accorgeremo che è stata una conversazione produttiva? (Platform)
- Quali sono le cose importanti che non possiamo trascurare nell’elaborare una strategia di miglioramento del nostro prossimo incontro? (Platform)
- cosa è andato meglio rispetto al primo meeting di novembre? cosa ha funzionato ieri prima, durante e dopo il meeting? (Counters)
- Se il prossimo meeting fosse perfetto, come sarebbe? cosa ci sarebbe di diverso? da cosa ci accorgeremmo che è diverso? cosa faremmo di diverso? (Futuro perfetto)
- Su una scala da 1 a 10, dove 10 è il nostro prossimo meeting perfetto, dove posizioniamo il meeting appena svolto? cosa ci dice che non siamo ad un valore più basso? (Scaling)
- quali qualità personali stanno emergendo durante questa nostra chiacchierata? (Affirm)
- quali sono quei prossimi piccoli passi che possiamo intraprendere verso il nostro futuro perfetto e che ci aiuteranno a capire che abbiamo fatto un ulteriore progresso in quella direzione? come ci accorgeremmo che qualcosa è diverso? cosa faremmo di diverso? chi si accorgerà che li abbiamo compiuti? di cosa sia accorgerebbe? (Next steps)
Questa metodologia basata integralmente sui principi del SF, aiuta a finalizzare il dialogo ed a predisporre un piano di miglioramento basato sulle proprie osservazioni, senza impantanarsi in inutili discussioni ma riuscendo a focalizzarsi rapidamente su ciò che è utile nella specifica situazione.
L’essenziale è invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.” E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”
Antoine de Saint Exupèry
E a questo punto tocca a voi: in quale situazione potreste utilizzare questo schema? Provatelo e poi postate qui sotto i vostri pensieri. Cosa avete imparato? Cosa cambia usando questo schema?

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