Mese: Luglio 2019

Migliorare le performance mediante lo scaling.

Durante questi ultimi mesi sto supportando i team leader di un’azienda nel miglioramento delle performance dei loro team; dopo aver speso molto tempo sulla restituzione di un feedback basato sugli elementi positivi, una delle criticità che mi sto accingendo ad affrontare con loro è “come possiamo aiutare i collaboratori ad identificare da soli un piano di miglioramento efficace e sostenibile nel tempo”.

Immediatamente ho pensato allo “scaling”, una tecnica tipica dell’approccio Solution Focus, rapida pragmatica ed efficace. Ecco la descrizione ed il suo utilizzo.

Cosa è lo scaling?

Lo scaling nel Solution Focus è una scala “qualitativa” sulla quale guidare una persona ad individuare sostanzialmente tre momenti diversi della sua performance: il punto ideale, il suo livello attuale ed il suo incremento rispetto al suo livello attuale.

Attraverso questa visualizzazione ed alcune domande la persona riesce ad individuare rapidamente quali potrebbero essere i passi da compiere per migliorare le proprie prestazioni.

L’immagine sotto riportata (tratta dal blog di Coert Visser), dà una indicazione completa dei significati dei diversi punti della scala, di come utilizzarli e di quali progressi è possibile fare.

Esaminiamo i diversi punti:

  • il livello “10” è il punto nel quale la prestazione è “ideale” o desiderata, ovvero la descrizione fatta dal soggetto di cosa farebbe se la sua prestazione fosse massima;
  • il livello “0” viene rapidamente descritto come “l’esatto opposto del livello di performance ideale”, lasciando all’immaginazione del soggetto definirlo nei dettagli;
  • il livello “4” è l’attuale situazione, così come definita dalla persona;
  • lo spazio tra “0” e la situazione attuale è uno spazio molto interessante; vale la pena focalizzare l’attenzione della persona su ciò che di fatto “sente” di essere già in grado di fare, ciò che è in qualche modo già acquisito e spesso dato per scontato;
  • altrettanto interessante è lo spazio tra la situazione attuale e “10”; può essere infatti importante indagare se e quando sia accaduto che la prestazione sia mai stata ad un livello più elevato dell’attuale e capirne le ragioni, i comportamenti che l’hanno determinata e supportata;
  • infine il livello “5”; è il livello immediatamente successivo a quello attuale e di conseguenza quello più facilmente raggiungibile con un piccolo sforzo da parte della persona. Studiare ed approfondire questo livello DOPO aver analizzato gli altri livelli è il prodromo della costruzione del piano d’azione immediato e pragmatico per il miglioramento delle performance.

Come usare la tecnica?

Ed ecco qui una sequenza possibile per utilizzare efficacemente questo strumento: (parlo di “sequenza possibile” perché durante una sessione di feedback o di coaching, il dialogo non necessariamente può muoversi nell’ordine descritto; l’importante però è che si concluda con un piano d’azione efficace…)

  • identificare con chiarezza il livello 10 (prestazione ideale);
  • accennare rapidamente al livello “0” come “esatto opposto del precedente”;
  • identificare il livello attuale;
  • focus sulle differenze tra 0 ed il livello attuale;
  • ricerca di situazioni passate di prestazioni molto buone, tra il livello attuale ed il livello ideale, con successiva analisi;
  • definizione del livello “+1” rispetto alla situazione attuale;
  • determinazione dei possibili piccoli passi verso quel livello.

Naturalmente, lo strumento è utilizzabile anche nelle sessioni di feedback successivo. Anzi, è auspicabile che ciò avvenga: riuscirete a costruire una sensazione di continuità tra le diverse sessioni e ad identificare anche i miglioramenti che la persona ottiene di volta in volta!

Ed ora iniziate ad utilizzarla!

Semplice, vero? Certo, come l’intero approccio Solution Focus. Ma attenzione, “il fatto che sia semplice non significa che sia necessariamente facile”; state quindi molto attenti a non guidare le scelte della persona ma a limitarvi a fare domande e ad attendere le risposte ed a costruire ulteriori domande sulle stesse!

Buono scaling, quindi! E postate qui sotto le vostre domande ed i risultati nell’applicazione di questa tecnica!