Decisioni “Solution Focused”
Maggio 2018, primo incontro con un’azienda che vanta una storia particolarissima: l’impianto, da sito produttivo di proprietà di una multinazionale in dismissione, viene acquisito da un imprenditore locale lungimirante che vuole rilanciarlo. Dopo 6 anni sembra essere riuscito nell’impresa ed è ora di dare nuova linfa alle persone coinvolte.
Organizza un piano di formazione a tutti i livelli, iniziando dai suoi primi riporti e lancia l’iniziativa servendosi di un team coaching “Solution Focus”. Saranno i suoi primi riporti ad imprimere la svolta che lui stesso sogna.
Questo è un breve “diario” di bordo di quanto è accaduto.
Giugno 2018, prima sessione: incontro 6 persone che, seppur motivate sembrano un pò diffidenti. L’approccio sembra però funzionare: richiamare alla loro memoria i loro successi, le loro vittorie e quanto sono stati in grado di realizzare sino a quel momento infonde fiducia in ciò che li aspetta.
Piano piano i 6 iniziano ad aprirsi e disegnano, mediante la domanda del miracolo, un futuro attraente, motivante ed anche sfidante.
La seconda parte, con un’analisi di scaling, dà loro la sensazione che quel futuro possa realmente appartenergli, che non sono poi così lontani e che in qualche modo stanno già gestendo alcune iniziative che li fanno essere più vicini alla meta; la positività aumenta e l’energia anche.
Chiudo la prima sessione con la definizione dei passi che si impegneranno a svolgere e dò loro appuntamento a settembre, con la seconda sessione.
Settembre 2018, seconda sessione: in primis ricevo un feedback che mi commuove, direttamente dal loro AD il quale mi dice “non so cosa sia successo in aula, ma mi basta che escano dalla sessione di oggi con lo stesso entusiasmo con cui sono usciti dall’altra sessione”. Come ho detto in un’altra pagina di questo blog, la potenza di questa metodologia a volte va ben oltre ciò che ti aspetti.
Iniziamo riguardando il loro futuro e lo ritoccano, facendo qualche aggiustamento e qualche correzione. Poi passiamo ad uno degli elementi che hanno individuato in precedenza su cui lavorare e iniziamo la sessione con “le 5 disfunzioni del team” di Patrick Lencioni, che in approccio SF diventano “i 5 pilastri dei team di successo”.
Ripassiamo i 5 livelli ed iniziamo a lavorare sulla fiducia. Attraverso un rapido test identificano alcuni loro punti di forza e se li raccontano, aggiungendo come queste loro caratteristiche saranno utili nel lavoro successivo.
Chiudiamo anche stavolta con l’identificazione dei passi che vorranno compiere per rafforzare la fiducia reciproca e per andare ancora avanti verso il loro futuro perfetto.
Nell’ultima sessione di dicembre hanno ormai assorbito totalmente il metodo e praticamente procedono da soli, divertendosi e sfidandosi. A me non rimane altro che assecondare il processo e supportarli in qualche momento più difficile, ma per il resto sono loro che guidano tutto. Sono letteralmente a bocca aperta…
Mai vista tanta energia scatenarsi da una situazione di difficoltà…

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