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Se domani ti svegliassi ed il tuo problema fosse sparito, come lo sapresti? Cosa ci sarebbe di diverso?

Immaginate una situazione che vi preoccupa tanto da volerla risolvere e ponetevi la domanda riportata nel titolo. Mentre articolate la risposta, scrivetevi (si, scrivete, è importante!) quello che emerge. Non fermatevi alla prima frase ma procedete almeno per 5 volte, chiedendovi dopo ogni frase “cosa altro?”; poi rileggete i vostri appunti e riflettete su ciò che è emerso. Chiedetevi: cosa c’è di diverso ora? cosa so in più rispetto a prima che mi ha sorpreso? in che modo vi ha aiutato questa domanda? quali aspetti avete scoperto?

Quella riportata è una delle più potenti domande dell’approccio Solution Focus ed è definita “domanda del miracolo” (poi in un altro post spiegherò perchè, una cosa per volta!). Punta con forza verso una descrizione estremamente definita, chiara, sensorialmente basata, diretta e senza giri di parole, di come dovrebbe essere la situazione “perfetta”, una volta risolto o eliminato il problema o il conflitto; il tutto senza grandi preoccupazioni su “come” il problema dovrebbe essere risolto. E’ anche liberatoria, se ci pensate!

Tutti sanno descrivere “i problemi” ma molti meno sono in grado di descrivere la realtà “quando il problema è non c’è o è risolto”. (E’ sempre interessante notare la faccia del destinatario della domanda quando la stessa viene posta: inizialmente assume una smorfia che significa “ma che razza di domande fai, è ovvio come dovrebbe essere la situazione, no?” poi, man mano che provano ad articolare una risposta effettiva, i tratti del viso cambiano e passano dal preoccupato al divertito al seriamente impegnato!)

Nel dialogo orientato alla soluzione è indispensabile far emergere con chiarezza quella che è la situazione “in assenza del problema” così da settare correttamente il vero punto di arrivo. Altre domande che, accanto alla prima, aiutano a riflettere su altri punti di vista rispetto al “momento di assenza del problema” potrebbero essere: chi altro si accorgerebbe che qualcosa è cambiato? di cosa si accorgerebbe? cosa noterebbe di diverso in te (o nella situazione…)?

Buona sperimentazione allora! E tornate a condividere sotto questo post i risultati che avete ottenuto, valutando i risultati in questo modo: su una scala da 1 a 10, dove 10 rappresenta la massima chiarezza della situazione futura “senza il problema” e 0 è esattamente il contrario, dove siete ora, dopo la domanda del miracolo? quale incremento avete ottenuto con le risposte che avete trovato?