Lezioni di guida pratica Solution Oriented

Lezioni di guida pratica Solution Oriented

man in blue and white striped dress shirt sitting on car seat

Il Solution Focus non è solo una “tecnica” o un “modello” di coaching, ma un vero e proprio stile di vita, utile ed efficace. Volete provare? Ecco un esempio!

Da qualche settimana sono alle prese con le lezioni pratiche di guida per mio figlio… ben ricordando quali fossero state le mie difficoltà durante i miei primi tentativi alla guida, ho deciso di “testare” quanto un approccio orientato alla soluzione potesse essere utile nel rendere semplice qualcosa che per me semplice non era stato.

Qui di seguito vi riporto il dialogo che abbiamo avuto durante una delle primissime sessioni.

Papà “Cosa vorresti ottenere da questa sessione di guida pratica?”

Ale “Vorrei imparare bene la partenza da fermo”

Dopo qualche tentativo fatto senza fornire grandi spiegazioni, gli ho chiesto “ok, ora dimmi, cosa vorresti modificare nella partenza?”

Ale “vorrei diventare più fluido..”

Papà “Benissimo allora facciamo così: su una scala da 1 a 10, dove 10 è la massima fluidità che tu possa immaginare, dove ti trovi adesso?”

Ale “sono a 1…”

Papà “ok, allora concentrati proprio su questa scala e fai un ulteriore tentativo aumentando la sensazione di fluidità…”

Ale fa un paio di tentativi e poi gli chiedo di nuovo “ok, come sei sulla scala di prima?”

Ale “sono a tre!”

Papà “wow! cosa c’è di diverso a tre rispetto ad 1?”

Ale “si, riesco a staccare la frizione solo un pò, poi a lasciarla a metà un attimo, poi quando sento l’auto muoversi la lascio del tutto…”

Papà “Bel lavoro! riprova ancora continuando a salire un altro pò sulla scala… ok?”. Lui fa ancora qualche tentativo poi gli chiedo “Dove sei ora?”

Ale “credo di essere a 4 perché sento che il movimento del piede sta diventando più continuo, senza scatti…”

Papà “ottimo, fai ancora qualche tentativo provando a muoverti sulla scala della fluidità, poi mi dici cosa senti di diverso…”

E così via…

Alla fine della oretta e mezza Ale riusciva a far partire l’auto senza grandi sobbalzi e soprattutto aveva “auto-definito” il proprio sistema di apprendimento su quello specifico movimento, iniziando anche ad auto-correggersi…

Naturalmente da qui a “guidare bene” ne passerà ancora, ci vorranno tempo e pazienza (anche da parte mia, soprattutto nel mordermi la lingua per evitare di dare qualche suggerimento) nonché lezioni con esperti del settore per acquisire le nozioni “stradali”, ma la strada sembra in discesa (perdonate il gioco di parole) e soprattutto meno traumatica di quella che ricordavo io…

Se vi va di approfondire di più su come poter utilizzare questo approccio alla soluzione non solo nella vostra professione ma anche nella vostra vita personale, perché non partecipate ad una demo gratuita? Contattami!